28/12/15

Belli e il presepio all'Aracoeli

Anche il Poeta Belli, cultore delle tradizione romane, conosceva bene uno dei più belli e amati presepi romani, quello allestito ogni anno, fin dal 1774, dai frati zoccolanti nella seconda cappella a sinistra della basilica di Santa Maria in Ara Coeli. 
Secondo una pia tradizione, la statuetta, alta circa 60 centimetri, sarebbe stata dipinta dalla mano dalla Divina Provvidenza e rubata varie volte (per saperne di più) 
E Belli sapeva anche come i romani, a forza di spintoni, andassero durante le festività natalizie  a pregare il miracoloso Bambinello 
Si credeva che, in caso di grazia, le sue labbra divenissero rosse, mentre si facevano bianche quando non c’era più speranza.
Proprio grazie al Poeta e al sui versi abbiamo una vivida descrizione dei personaggi che formavano questo presepe. 


Er presepio de la Resceli 1

Er boccetto2 in perucca e mmanichetti
è Ssan Giuseppe spóso3 de Maria.
Lei è cquella vestita de morletti 4
e de bbroccato d’oro de Turchia.
Vedi un pupazzo pieno de fiocchetti
tempestati de ggioje? ecch’er Messia.
Cazzo! evviva sti frati bbenedetti,
che nun ce fanno vede guittaria! 5
Cuello a mezz’aria è ll’angelo custode
de Ggesucristo; e cquelli dua viscino, 6
la donna è la Sibbilla e ll’omo Erode.
Lui disce a llei: «Dov’ello sto bbambino
che le gabbelle mie se vò ariscòde?» 7

Lei risponne: «Hai da fà mórto8 cammino».

(Versione. Il vecchietto in parrucca  e coi risvolti  è San Giuseppe sposo di Maria. Lei è quella vestita di merletti e di broccato d'oro proveniente dalla Turchia. Vedi un pupo pieno di fiocchi tempestati di gioie? Ecco il Messia. Cazzo! evviva questi frati bededetti che non ci fanno vedere la miseria. Quello sospeso a mezz'aria è l'angelo custode di Gesù Cristo: e quei due vicini. la donna è la Sibilla e l'uomo Erode. Lui dice a lei: Dov'è questo bambinello che vuole riscuotere le mie gabelle? Lei gli risponde: Hai da fare molta strada.)
12 gennaio 1832 - Der medemo
Note
  1.  Il presepio de’ frati zoccolanti dell’Ara-Coeli sul Campidoglio (dov’era il tempio di Giove Capitolino) è costruito ogni anno veramene secondo la descrizione che qui se ne dà.
  2.  Vecchietto.
  3. Colla o stretta come ascoso, ecc.
  4. Merletti.
  5.  Miseria.
  6.  I due seguenti personaggi, a ragionamento fra loro, si trovano quasi a contatto col gruppo del mistero.
  7.  Riscuotere, per «esigere».
  8. S Colla o stretta: molto.

In questo antico presepe ci sono anche due personaggi veramente insoliti, che non sono però Erode e la Sibilla, come credeva il protagonista del sonetto. Si tratta di Augusto e della Sibilla Tiburtina, posti a ricordo della leggenda medioevale secondo la quale la chiesa sarebbe stata edificata in seguito alla profezia ricevuta dal primo imperatore di Roma. A quest’ultimo la Sibilla avrebbe annunciato la nascita di Cristo, mostrandogli l’altare del figlio di Dio.
Ma non basta Belli avrebbe dedicato un altro dei suoi sonetti sempre a questo presepe.


Er presepio de li frati
 Semo stati a vvedé ssu a la Rescèli 1
er presepio, ch’è ccosa accusí rrara,
che ppe ttiené la ggente che ffa a ggara
ce sò ssei capotori2 e ddu’ fedeli.3

L’angeli, li somari, li cammeli
si li vedete, llí stanno a mmijjara:
c’è una Grolia4 che ppare la Longara;5
e cce se pò ccontà lli sette sceli. 6
Indietro sc’è un paese inarberato 7

dove sarta sull’occhi un palazzino,
che ddev’èsse la casa der curato;
 e avanti, in zu la pajja, sc’è un bambino,
che mmanco era accusí bbene infassciato
er fío de Napujjone8 piccinino.
Roma, 27 dicembre 1832 - Der medemo
(Versione. Siamo stati a vedere su all'Aracoeli il presepio, che è una cosa assai pregiata, che per tenere la gente che fa a gara a vederlo ci sono sei capotori e due fedeli. Gli angeli, i somari, i cammelli ce ne sono a migliaia, c'è una grotta che sembra  via della Lungara, e si possono contare i sette cieli. Indietro c' è un paese posto in alto dove emerge una palazzina, che deve essere la casa del curato, e davanti, nella paglia, c'è un bambino, che non era così ben fasciato il figlio di Napoleone da bambino.)

Note

  1. SaltaLa chiesa di S. Maria in Aracoeli sul Campidoglio, di cui vedi i son… Essa è di giurisdizione del popolo romano rappresentato dai Conservatori.
  2. Salta Milizia capitolina, come suona il nome. Essa è formata dai capi d’arte della città e incede in uniforme rosso. Non sono però né in numero né di spiriti da dare gelosia a chi tutto il potere del Campidoglio usurpò.
  3. Salta Vedi di questo la nota… del son…
  4. Salta Gloria. Così chiamasi nei presepi un direi quasi imbuto di nuvole, in fondo alle quali scorgesi il Padre Eterno col suo triangolo dietro al capo, chiamato dal popolo il cappello a tre pizzi del Padre Eterno.
  5. Salta Via di Roma che corre tra il Tevere e il Gianicolo, dalla Porta di Settimio Severo (Settimiana) a quella di Leone IV (di S. Spirito), restate senza alcun ufficio dopo l’addizione della Città Leonina al Trastevere e a Roma, fatta da Urbano VIII.
  6. Numero preciso de’ cieli del Cristianesimo.
  7. Salta Inalberato: posto nell’alto.
  8. SaltaNapoleone.