21/04/17

Belli e il "barbiere" factotum Gaetano Moroni

Il destino vuole che a soli sedici anni Gaetano Moroni (Roma,  1802 –  1883, nel 1818, fa l'incontro che segnerà la sua vita. 
Il padre, che faceva il barbiere, e che aiutava nella bottega, lo manda al convento dei Camaldolesi a far la barba all'abate generale Mauro Cappellari. 
Il frate lo prende a benvolere e lo tiene con sé come barbiere personale
Cappellari viene colpito dal suo amore per lo studio e ne seguì la crescita. Quando fu certo che il giovane possedeva doti non comuni di intelligenza,non solo lo esortò a perseverare ma gli fece conoscere nel tempo alcuni celebri eruditi romani. Grazie al nuovo protettore, Gaetanino inizia a studiare, e gradatamente comincia a rivestire per Capellari incarichi di segretario sempre più delicati. 
Gaetanino fa carriera  
Gaetanino si dimostrava sempre più serio e affidabile, e così Cappellari, subito dopo la promozione a cardinale (1826), lo volle con sé, impiegandolo come servitore, uomo per le pulizie, e, via via che la fiducia in lui cresceva, come documentarista, minutante, segretario e, in occasione delle malattie, perfino come infermiere. Praticamente un factotum...
Quando il cardinal Cappellari viene nominato papa col nome di Gregorio XVI Gaetanino lo segue come Aiutante di Camera.
Così, per i quindici anni del pontificato (1831 - 1846) l'ex barbiere è una sorta di eminenza grigia del papa, di cui gode di una fiducia incondizionata ...
Ma come sappiamo la satira è insita nel dna del popolo romano e così Pasquino, la più celebre statua parlante di Roma,   soprannomina Gaetanino «sottopapa»
Non è un mistero per nessuno che per una concessione, un privilegio, una diminuzione di pena, un pubblico appalto, una promozione, insomma un qualsiasi favore, non ci si deve rivolgersi al segretario di Stato o ai cardinali, ma a Gaetanino, al quale ogni volta viene pagato un premio adeguato.  
Tra tangenti e regalie Gaetanino sfrutta la sua posizione, ed arriva a accumulare 280 scudi annui di vitalizio, 10 scudi mensili provenienti da un botteghino del Lotto di Roma e altrettanti dall' amministrazione delle saline di Cervia. Così da umile barbiere diventa  un vero signore

Le malelingue parlano
Ma c'è anche un retroscena poco edificante. Gaetanino si era trasferito con moglie e figli nel palazzo apostolico. E qui spesso veniva Gregorio XVI in persona per godere dei piaceri della casa
Non solo quelli della tavola di cui questo papa era molto amante, ma anche altri piaceriCome riferisce Stendhal, che soggiorna a Roma varie volte,: «il papa ama riposarsi in compagnia della moglie di Gaetanino», Clementina Verdesi, una «donna che può avere 36 anni, non è né bene né male».
Ma i pettegolezzi, le voci che giravano per Roma non allontanano Gaetano che resta fedele al papa, come un cane al suo padrone, fino all' estremo respiro di Gregorio XVI nel 1846. 
E nel testamento la sua fedeltà viene ulteriormente premiata con 4000 scudi e tanti libri rari, tra i quali i 21 volumi in folio delle incisioni romane del Piranesi, un' opera di straordinario valore d' antiquariato. 
Il nuovo Papa Pio IX lo rimuove dall' incarico di Primo Aiutante di Camera; e Gaetanino se ne va vivere a palazzo Carpegna, e terminerà una fondamentale opera, per la quale è ricordato nella bibliografia pontificia, il Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica in 109 volumi.

G.G. Belli contro Gaetanino
Un tale gossip non poteva sfuggire al Poeta romano Giuseppe Gioachino Belli, contemporaneo di queste vicende.
Come sappiamo il grande Poeta romanesco non aveva peli sulla lingua quando si trattava di colpire i comportamenti illeciti del clero, tanto più che Gregorio XVI è il papa maggiormente preso di mira nei suoi Sonetti.
Così nel sonetto  Er Papa omo,  Belli insinua il pettegolezzo che circolava insistentemente a Roma: la moglie di Gaetanino è... una donna molto molto devota al Vicario di Dio, in tutti i sensi...
Er Papa omo

A ppalazzo der Papa (1) c’è un giardino
co un boschetto e in ner bosco un padijjone
pien de sofà a la turca e de portrone
e de bbottijje de rosojjo e vvino.
C’è ppoi ne le su’ stanzie un cammerino
co una porta de dietro a un credenzone,
che mmette a una scaletta, e in concrusione
corrisponne ar quartier de Ghitanino. (2)
Ghitanino è ammojjato: la su’ mojje
è una donna de garbo, assai divota
der Vicario de Ddio che llega e ssciojje.
Ôh, nun vojjo dí antro: e ho ffatto male
anzi a pparlà ccusí ddove se nota
oggni pelo e sse (3) penza ar criminale.

1° giugno 1835

1. Il Vaticano. 2.Gaetano..., primo cameriere santissimo. 3.Si.

[Versione. Il Papa uomo. : Al palazzo del Papa c'è un giardino con un boschetto e nel bosco c'è un padiglione pieno di sofà alla turca e di poltrone e di bottiglie di rosolio e vino. C'è poi nelle sue stanze un camerino con una porta nascosta dietro a u credenzone, che porta a una scaletta, e in conclusione corrisposnde all'appartamento di Gaetanino. Gaetanino è ammogliato : sua moglie è una donna garbata, assai devota del Vicario di Dio che lega e scioglie. Oh, non voglio dire altro: e ho fatto male anzi a parlare così dove si nota ogni pelo e si penza al criminale.]